La nostalgia

December 14, 2012

La nostalgia è una sofferenza fragile e gentile, essenzialmente diversa, più intima, più umana delle altre pene che avevamo sostenuto fino a quel temo: percosse, freddo, fame, terrore, destituzione, malattia. È un dolore limpido e pulito, ma urgente: pervade tutti i minuti della giornata, non concede altri pensieri, e spinge alle evasioni.

Primo Levi, La tregua

I think we’ve cheapened the word nostalgia. It’s actually an expensive emotion, inevitably requiring loss. And as Levi says, it has to be a clean loss. Otherwise it turns into something else, something more bitter and muddy. Maybe that’s why we cherish nostalgia even though it’s painful. Best not to over-examine it, either, though. I think it crumbles under analysis. You get at it most effectively obliquely, through art. Maybe this realization played some part in turning Levi from a chemist into a poet.

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L’ispettore in motocicletta

December 12, 2012

Un ispettore venne, tuttavia, qualche settimana più tardi; venne a controllare l’andamento del campo, e più precisamente le cucine, e non era un generale, ma un capitano che portava un bracciale con la sigla NKVD, di fama lievemente sinistra. Venne, e dovette trovare particolarmente gradevole le sue mansioni, o le ragazze della Kommandantur, o l’area dell’Alta Slesia, o la vicinanza dei cuoche italiani: perché non se ne andò più, e resto a ispezionare la cucina tutti i giorni fino a giugno, quando partimmo, senza esercitare visibilmente alcun’altra attività utile.

La cucina, gestita da un barbarico cuoco bergamasco e da un numero imprecisato di assistenti volontari grassi e lustri, era situata subito fuori della recinzione, ed era costituita da un capannone riempito quasi per intero dalle due grosse marmitte di cottura, che riposavano su fornelli di cemento. Vi si entrava salendo due scalini, e non c’era porta.

L’ispettore fece la sua prima ispezione con molta dignità e serietà, prendendo appunti su un libretto.  Era un ebreo sulla trentina, lunghissimo e dinoccolato, con un bel volto ascetico da Don Chisciotte. Ma il secondo giorno aveva scovato chissà un motocicletta, e fu folgorato da un così ardente amore, che da allora in poi non furono più visti disgiunti mai.

La cerimonia della ispezione divenne un public o spettacolo, a cui assistevano sempre più numerosi i borghesi di Katowice. L’ispettore arrivava verso le undici come una tromba d’aria: frenava di colpo con stridore orribile, e facendo perno sulla ruota anteriore faceva sbandare quella posteriore di un quarto di cerchio. Senza arrestarsi, puntava verso la cucina a testa bassa, come un toro che carichi; superava i due gradini con  paurosi sobbalzi; descriveva due 8 frettolosi, con tutto lo scappamento aperto, intorno alle marmitte; volava nuovamente gli scalini all’in-giù, salutava militarmente il pubblico con un sorriso radioso, si curvava sul manubrio, e spariva in una nuvola di fumo glauco e di fracasso.

Il gioco andò liscio per varie settimane; poi, un giorno non si vide né motocicletta né capitano. Questo stava in ospedale, con una gamba rotta; quella era nelle mani amorevoli di un cenacolo di aficionados italiani.  Ma furono rivisti ben presto in circolazione: il capitano aveva fatto adattare una mensola al telaio, e vi teneva appoggiata la gamba ingessata, in posizione orizzontale. Il suo viso dal nobile pallore era atteggiato a felicita estatica; così combinato, riprese con impeto appena ridotto le sue quotidiane ispezioni.

–Primo Levi, La tregua

This is probably too long to translate. It’s just a very humorous characterization of a Soviet captain who was supposed to be a stern inspector but instead fell in love with a motorcycle.  

Quando mi apparve una montagna, bruna
Per la distanza, e parvemi alta tanto
Che mai veduta non ne avevo alcuna.

Sí, sí, “alta tanto”, non “molto alta”, proposizione consecutiva. E le montagne, quando si vedono di lontano…le montagne…oh Pikolo, Pikolo, di’ qualcosa, parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne, che comparivano nel bruno della sera quando tornavo in treno da Milano a Torino!

Basta, bisogna proseguire, queste sono cose che se pensano ma non si dicono. Pikolo attende e mi guarda.

–Primo Levi, Se questo è un uomo

I wonder if I will ever feel this way about Levi’s mountains, which I see from Levi’s home. Right now I miss a different home. He had more reason though.  

What a wonderful, dream-like chapter!